Storie vere per dare voce alla Malattia di Fabry
“Ti racconto la Fabry” è la pubblicazione di AIAF APS, nata dal progetto di sensibilizzazione che tra il 2023 e il 2024 ha coinvolto pazienti e famiglie in prima persona. Attraverso testimonianze autentiche, illustrazioni e racconti di vita quotidiana, il volume restituisce l’impatto della malattia di Anderson-Fabry e il valore della condivisione come strumento di cura.
Obiettivo dell’Associazione è diffondere conoscenza e consapevolezza, raggiungendo non solo le famiglie ma anche medici e studenti, per promuovere inclusione e diagnosi precoce.
Ti racconto la Fabry

Il 2 aprile, presso l’Auditorium del Complesso Monumentale della Pilotta, si è svolto l’evento “Ti racconto la Fabry. Le esperienze delle famiglie con malattia di Anderson-Fabry”, un momento di incontro che ha riunito pazienti, familiari, clinici e istituzioni con l’obiettivo di dare visibilità a questa patologia rara spesso invisibile.
L’iniziativa ha segnato l’avvio del Fabry Awareness Month e di una campagna nazionale promossa da AIAF APS, con l’intento di sensibilizzare l’opinione pubblica attraverso il racconto diretto delle esperienze delle famiglie. Al centro dell’evento, la presentazione del volume “Ti racconto la Fabry”.
Durante l’incontro è stato approfondito il quadro clinico della malattia, caratterizzata da sintomi eterogenei e spesso difficili da riconoscere, che comportano frequenti ritardi diagnostici. È stata evidenziata l’importanza di una presa in carico multidisciplinare e di una maggiore consapevolezza tra i professionisti sanitari.
Ampio spazio è stato dedicato anche all’impatto quotidiano della patologia, con le testimonianze delle famiglie che hanno raccontato le difficoltà legate alla gestione dei sintomi, alla vita scolastica e lavorativa, e al peso emotivo che coinvolge l’intero nucleo familiare.
La narrazione è emersa come uno strumento fondamentale per favorire consapevolezza, condivisione e supporto, mentre il confronto tra istituzioni e stakeholder ha posto l’attenzione sui diritti, sui costi della malattia e sulla necessità di garantire tutele più adeguate e omogenee su tutto il territorio nazionale.
Auditorium Complesso Monumentale della Pilotta
Parma
ore 10.00-12.00
Storie vere per dare voce alla Malattia di Fabry
“Ti racconto la Fabry” è la pubblicazione di AIAF APS, nata dal progetto di sensibilizzazione che tra il 2023 e il 2024 ha coinvolto pazienti e famiglie in prima persona. Attraverso testimonianze autentiche, illustrazioni e racconti di vita quotidiana, il volume restituisce l’impatto della malattia di Anderson-Fabry e il valore della condivisione come strumento di cura.
Obiettivo dell’Associazione è diffondere conoscenza e consapevolezza, raggiungendo non solo le famiglie ma anche medici e studenti, per promuovere inclusione e diagnosi precoce.
Ti racconto la Fabry

Il 2 aprile, presso l’Auditorium del Complesso Monumentale della Pilotta, si è svolto l’evento “Ti racconto la Fabry. Le esperienze delle famiglie con malattia di Anderson-Fabry”, un momento di incontro che ha riunito pazienti, familiari, clinici e istituzioni con l’obiettivo di dare visibilità a questa patologia rara spesso invisibile.
L’iniziativa ha segnato l’avvio del Fabry Awareness Month e di una campagna nazionale promossa da AIAF APS, con l’intento di sensibilizzare l’opinione pubblica attraverso il racconto diretto delle esperienze delle famiglie. Al centro dell’evento, la presentazione del volume “Ti racconto la Fabry”.
Durante l’incontro è stato approfondito il quadro clinico della malattia, caratterizzata da sintomi eterogenei e spesso difficili da riconoscere, che comportano frequenti ritardi diagnostici. È stata evidenziata l’importanza di una presa in carico multidisciplinare e di una maggiore consapevolezza tra i professionisti sanitari.
Ampio spazio è stato dedicato anche all’impatto quotidiano della patologia, con le testimonianze delle famiglie che hanno raccontato le difficoltà legate alla gestione dei sintomi, alla vita scolastica e lavorativa, e al peso emotivo che coinvolge l’intero nucleo familiare.
La narrazione è emersa come uno strumento fondamentale per favorire consapevolezza, condivisione e supporto, mentre il confronto tra istituzioni e stakeholder ha posto l’attenzione sui diritti, sui costi della malattia e sulla necessità di garantire tutele più adeguate e omogenee su tutto il territorio nazionale.
Auditorium Complesso Monumentale della Pilotta
Parma
ore 10.00-12.00
L’Associazione Italiana Anderson-Fabry
L’impegno di AIAF per pazienti e famiglie

L’associazione AIAF APS non ha fini di lucro e si impegna per dare sostegno e tutela a pazienti e famiglie, affinché non si sentano soli a partire dal delicato momento della diagnosi, con l’intento di migliorarne la qualità di vita. AIAF offre supporto nella gestione delle problematiche correlate alla Malattia di Fabry in diversi contesti (sociale, psicologico, assistenziale e di tutela legale) e promuove interventi di informazione e sensibilizzazione al fine di aumentare la conoscenza di questa malattia rara e dei bisogni dei pazienti ad essa correlati.
Elabora, promuove e realizza progetti nel campo socio-sanitario al fine di identificare i migliori percorsi di cura e di assistenza nella quotidianità. Insieme al proprio Comitato Scientifico, l’Associazione opera per la promozione delle più efficaci pratiche di diagnosi e cura finanziando la ricerca medico-scientifica, anche attraverso borse di studio finanziate attraverso raccolte fondi e il 5 per mille.
AIAF APS
L’Associazione Italiana Anderson-Fabry
L’impegno di AIAF per pazienti e famiglie

L’associazione AIAF APS non ha fini di lucro e si impegna per dare sostegno e tutela a pazienti e famiglie, affinché non si sentano soli a partire dal delicato momento della diagnosi, con l’intento di migliorarne la qualità di vita. AIAF offre supporto nella gestione delle problematiche correlate alla Malattia di Fabry in diversi contesti (sociale, psicologico, assistenziale e di tutela legale) e promuove interventi di informazione e sensibilizzazione al fine di aumentare la conoscenza di questa malattia rara e dei bisogni dei pazienti ad essa correlati.
Elabora, promuove e realizza progetti nel campo socio-sanitario al fine di identificare i migliori percorsi di cura e di assistenza nella quotidianità. Insieme al proprio Comitato Scientifico, l’Associazione opera per la promozione delle più efficaci pratiche di diagnosi e cura finanziando la ricerca medico-scientifica, anche attraverso borse di studio finanziate attraverso raccolte fondi e il 5 per mille.
AIAF APS
Vivere con la malattia di Fabry
Origine genetica, meccanismi di accumulo e impatto sull’organismo

La malattia di Anderson-Fabry, o più semplicemente malattia di Fabry, è una patologia genetica rara che fa parte di un gruppo di patologie chiamate malattie da accumulo lisosomiale. In particolare, è causata dalla carenza totale o parziale dell’enzima lisosomiale alfa-galattosidasi A, necessario per la degradazione di alcuni lipidi di cui il più rappresentato è lo sfingolipide chiamato globotriaosilceramidere (GL-3 o Gb3).
L’accumulo di Gb3 può comportare danni a livello renale, cardiaco e del sistema nervoso centrale tali da compromettere qualità e aspettativa di vita.
I sintomi sono dolori, anche molti forti, agli arti (acroparestesie dolorose), febbre, stanchezza e intolleranza agli sforzi, al caldo e al freddo eccessivi, talvolta anche disturbi dell’udito e della vista, sintomi non specifici che rendono piuttosto difficile la diagnosi, che può arrivare in età adulta, anche con grande ritardo.
Sebbene siano in sperimentazione alcune nuove terapie avanzate, attualmente per la malattia di Fabry è disponibile la terapia di sostituzione enzimatica (infusioni endovenose da effettuarsi generalmente ogni 14 giorni) e, per i pazienti che presentano alcune specifiche mutazioni genetiche, anche la terapia a somministrazione orale.
La Malattia di Fabry
Vivere con la malattia di Fabry
Origine genetica, meccanismi di accumulo e impatto sull’organismo

La malattia di Anderson-Fabry, o più semplicemente malattia di Fabry, è una patologia genetica rara che fa parte di un gruppo di patologie chiamate malattie da accumulo lisosomiale. In particolare, è causata dalla carenza totale o parziale dell’enzima lisosomiale alfa-galattosidasi A, necessario per la degradazione di alcuni lipidi di cui il più rappresentato è lo sfingolipide chiamato globotriaosilceramidere (GL-3 o Gb3).
L’accumulo di Gb3 può comportare danni a livello renale, cardiaco e del sistema nervoso centrale tali da compromettere qualità e aspettativa di vita.
I sintomi sono dolori, anche molti forti, agli arti (acroparestesie dolorose), febbre, stanchezza e intolleranza agli sforzi, al caldo e al freddo eccessivi, talvolta anche disturbi dell’udito e della vista, sintomi non specifici che rendono piuttosto difficile la diagnosi, che può arrivare in età adulta, anche con grande ritardo.
Sebbene siano in sperimentazione alcune nuove terapie avanzate, attualmente per la malattia di Fabry è disponibile la terapia di sostituzione enzimatica (infusioni endovenose da effettuarsi generalmente ogni 14 giorni) e, per i pazienti che presentano alcune specifiche mutazioni genetiche, anche la terapia a somministrazione orale.
La Malattia di Fabry
La storia di
Giovanni
La storia di
Diana
La storia di
Giorgia
La storia di
Sergio
Ti racconto la Fabry è un progetto di

con il contributo non condizionante di

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